Comunicato Stampa del 27 marzo 2014

 

SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA

MADONNA DI CAMPIGLIO FESTEGGIA IL 40°

 

È deciso: sabato 5 aprile torna la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta

Percorso ricco di spunti e tanta, tanta neve

La 40.a edizione sarà ISMF Series e Campionato Trentino individuale

Pacco gara esclusivo marchiato Dynafit e Audi

 

 

A Madonna di Campiglio, quando arriva la primavera arriva anche il momento della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, l’evento di caratura internazionale che in questo 2014 celebra la 40.a edizione di sempre.

Sabato 5 aprile le nevi dolomitiche di questa parte di Trentino saranno teatro di quella che nel nostro paese va considerata come “senatrice” tra le ski alp. L’organizzazione di gara è come tradizione affidata allo Sporting Club Campiglio che, grazie all’inverno generoso in fatto di precipitazioni nevose, ha potuto confermare in toto lo spettacolare percorso che gli atleti si troveranno ad affrontare tra poco più di una settimana.

La misura complessiva dell’itinerario di gara è di 18,5 km con partenza e arrivo dal rifugio Boch, a quota 2.085 metri, ma ciò che conta maggiormente nella disciplina per sci e pelli sono in questo caso i 1.835 metri di dislivello positivo, ovvero di sole salite, che senior e master attaccheranno fin da subito visto che per arrivare alla prima vetta, Cima Grosté, occorre scalare 800 metri/dsl spalmati su 50 inversioni per… spezzare il fiato. A quasi 3000 metri di quota, nel punto più alto dell’intero percorso, c’è il cambio pelli dopo il quale si scende in picchiata al Campaniletto dei Camosci e al sentiero di Vallesinella, nuovamente alle quote di start. Bocca di Sella, a 2.760 metri, sarà a quel punto in attesa dei concorrenti che la raggiungeranno attraversando tratti misti con gli sci e a piedi, per poi lanciarsi ancora in discesa, la penultima della giornata, e poi ancora all’insù, verso il Passo del Grosté. L’ultimo cambio pelli al Passo anticipa i 4 chilometri conclusivi in discesa verso l’arrivo. La cerimonia di premiazione di tutti vincitori e le vincitrici della ski alp si svolgerà a partire dalle 15 presso il palazzetto dello sport di Madonna di Campiglio.

Calendario alla mano, l’edizione di debutto della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta fu nel 1975 e da quel momento in avanti mai una pausa, mai un ripensamento, sempre e comunque nel segno dello sport, dell’amicizia e della passione per la montagna, tutta da vivere e godersi insieme ad altri amanti delle sfide ad alto livello e ad alta quota. Nella storia della gara trentina sono transitati tanti fuoriclasse di fama mondiale, tra cui William Bon Mardion, Francesca Martinelli, Roberta Pedranzini, Laetitia Roux, Manfred Reichegger o gli ultimi vincitori 2013, Lorenzo Holzknecht, Michele Boscacci, Gloriana Pellissier ed Elena Nicolini.

L’evento del prossimo 5 aprile è inserito nel calendario internazionale delle ISMF Series, è valido come Campionato Trentino individuale e sarà anche l’ultima tappa della Coppa delle Dolomiti. Le iscrizioni sono in corsa e la quota per Senior e Master è di € 90 comprensivo di cena a buffet, pernottamento e prima colazione, trasporto alla partenza, risalite impianti, ristoro in zona arrivo e pranzo dopo l’arrivo. È incluso anche un prezioso pacco gara composto da un capo tecnico Dynafit e ramponi sovrascarpa Audi Quattro Spikes. Per chi non usufruisce del pernottamento la quota di partecipazione scende a € 40. Il termine ultimo per l’iscrizione è giovedì 3 aprile.

Info: www.skialprace.com

 

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WILLIAM BON MARDION REUCCIO DI CAMPIGLIO

VOLA VIA CON LA DUCATI HYPERMOTARD

 

Nuovo successo per il francese nella Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta

Alle sue spalle appaiati Eydallin e Reichegger, impossibile il confronto

Le valtellinesi Pedranzini e Martinelli sullo stesso gradino alto del podio

Giornata splendida di sole, neve perfetta e organizzazione da manuale

 

 

Tutto secondo pronostico, oggi a Madonna di Campiglio (TN), per la 38.a Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta: giornata splendida, neve perfetta, vittorie di William Bon Mardion e delle due valtellinesi, a pari tempo, Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli.

La posta in palio, per questa gara internazionale di scialpinismo, era ancora una volta alta: il vincitore assoluto se ne sarebbe tornato a casa in sella ad una fiammante Ducati Hypermotard 796.

Ed il transalpino, favorito della vigilia dopo il suo recente successo in Coppa del Mondo, non si è fatto pregare. È “sgommato” via veloce subito dopo lo start da rifugio Boch, lasciando esterrefatti gli avversari, con un passo di un altro pianeta. Reichegger e Holzknecht presi in contropiede hanno impiegato un bel po’, sprecando energie preziose, per mettersi in coda al francese, l’hanno raggiunto alla base di cima Grostè, ai piedi di quelle faticose 48 inversioni che hanno messo in croce i meno allenati. Dello scatto iniziale è rimasto vittima anche l’atteso Eydallin, che non è riuscito ad agganciare Reichegger e Holzknecht.

Bon Mardion sembrava giocare a “gatto e topo”. Un gioco ad elastico fino in vetta a Cima Grostè, dove il panorama era davvero affascinante. Nel frattempo il “diesel” di Eydallin si è accodato ai tre di testa, ma al primo cambio pelli Bon Mardion era molto lesto ed infilava la discesa per primo, imboccava il ripidissimo canalone del Campaniletto dei Camosci e giù a tutta. Dietro Reichegger e Holzknecht, e a due lunghezze Eydallin, che in salita ha recuperato il gap e che poi nel canalone ha mollato i freni portandosi sui due inseguitori.

Bon Mardion in discesa ha costruito la sua vittoria. Al cambio pelli aveva giù oltre un minuto su Eydallin e Reichegger, mentre Holzknecht perdeva gradatamente contatto. A quel punto la gara non ha più avuto scossoni. Bon Mardion era rapido anche nella successiva salita del Torrione del Brenta, veloce anche nel canalino con gli sci sullo zaino ed in assetto alpinistico. Il cronometro implacabile della Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta alla fine del canalino vedeva scorrere i secondi, fino oltre il minuto, ed ecco Eydallin e Reichegger ma ormai erano troppo lontani per puntare al successo. Più indietro, a veder scomparire in lontananza le ombre, Holzknecht, poi l’austriaco Fasser tallonato dal bergamasco Lanfranchi.

Al successivo canalino del Torrione di Vallesinella, mentre Bon Mardion finiva la sua fatica e ricalzava gli sci, Reichegger ed Eydallin erano a metà salita, ormai … fuori gioco per la Ducati che faceva bella mostra di sè alla sede dello Sporting Club Campiglio. Dopo l’ultimo canalino da affrontare a piedi c’era un breve tratto in discesa nella neve alta, con gli atleti costretti ad assicurarsi ad una fune.

Poi una breve cavalcata verso Bocca di Sella e quindi un’altra vertiginosa discesa. Bon Mardion non si faceva certo pregare e dava spicco di tutte le sue qualità di downhiller andando ad accrescere ancor più il divario su Eydallin e Reichegger, i quali ormai facevano coppia fissa. In un baleno il transalpino era al cambio pelli sul sentiero Tuckett ed affrontava in solitaria l’ultima salita, metà fatica rispetto alle due precedenti.

Era solo una passerella per lui che ormai sentiva già rombare tra le mani il Desmo Ducati. Bon Mardion si stampava sul traguardo raggiante per la terza vittoria, la seconda consecutiva, e fermava il cronometro su 1h49’10”, il tempo per coprire 18,5 km, ma soprattutto per assorbire 1.850 metri di dislivello.

Tra Reichegger ed Eydallin non c’era più competizione, i due perfettamente appaiati tagliavano il traguardo con 1h52’51” e completavano il podio.

La giornata era sempre splendida e nel frattempo sul traguardo sfilava una arrendevole Lorenzo Holzknecht a quasi 4’ seguito a distanza da Fasser (AUT) e Lanfranchi.

La gara femminile non poteva che celebrare il successo delle due “bormine volanti”. Fin dal via Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli imponevano il loro ritmo, impossibile per le altre ragazze, e così fin dai primi metri la gara generava la classifica, con le due sempre appaiate e dietro Elena Nicolini e Orietta Calliari. Una gara senza storia, insomma, ed infatti la Pedranzini e la Martinelli tagliavano il traguardo insieme con 2h24’23”, interpretando una loro specifica idea che lo scialpinismo è uno sport di squadra e non individuale. Stesso tempo per entrambe e stesso gradino, alto, del podio. Per Elena Nicolini il terzo posto era il giusto premio, ed il distacco di oltre 10’ dalle due protagoniste è più che giustificato.

Gara tutta di testa anche tra cadetti e junior, con Davide Magnini assoluto protagonista davanti a Bonavetti e Frena tra i più giovani, ed in gruppo con i migliori junior nella prima parte di gara. Bravo anche Federico Nicolini tra gli junior con un cospicuo vantaggio su Mirko Ferrari e Marco Gusmeroli, mentre tra i master vittoria di Franco  Nicolini su Bernini ed Elser.

Organizzazione senza ombre e applaudita per il bel percorso che con la neve dei giorni scorsi si è fatto ancor più affascinante, un’organizzazione che ha potuto contare sulla fattiva collaborazione della Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing, Regole Spinale e Manez, ma soprattutto su una nutrita pattuglia di volontari.

A fine gara William Bon Mardion, tra l’invidia generale, ha acceso la sua Ducati… ed è sgommato via veloce verso casa…

Le immagini della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta andranno in onda martedì 17 aprile alle 22.55 su Rai Sport1.

Info: www.sportcampiglio.com